Compagnia: Madera Balza (Argentina/Sardegna)
Voce narrante: Monica Demuru (Napoli)
Pianoforte: Natalio Mangalavite
Al chiuso
Cineteatro Sorriso (piazza Giovanni XXIII, 1)
• Ingresso libero e senza prenotazione fino a esaurimento posti
• Si ringrazia LVF – Valve solutions e Sercar
Il cuore pulsante del romanzo è Efix, servo legato alle sorelle Pintor. Tra nobiltà decaduta e fiero isolamento, Efix diviene simbolo di sofferenza umana e indomita costanza nello sfidare il fatalismo e la Natura, madre e matrigna. Grazia Deledda, nata e cresciuta a Nuoro, autodidatta e attiva a partire dai suoi 15 anni, indaga le voragini dell’animo umano collocandole nel contesto che conosce meglio e studia a fondo: la Sardegna. Il suo stile tra “realismo magico” e “naturalismo russo” le consente di ottenere il premio Nobel per la letteratura proprio cent’anni fa, nel 1926, prima tra gli scrittori italiani e unica donna finora.
Con il paesaggio sonoro del pianoforte di Mangalavite, Demuru susciterà visioni letterarie e musicali in accordo con le origini dell’autrice e il legame avvertito da sempre con Deledda.
Lo spettacolo sarà introdotto da Martina Deiana, sarda emigrata di seconda generazione nonché responsabile gruppo giovani e membro del direttivo del Circolo Culturale Sardo Maria Carta A.P.S. di Bergamo.
