Voce narrante: Stefano Orlandi (Varese)
Fisarmonica: Giulia Bertasi
Al chiuso
Sala polivalente comunale (piazza Castello, 2)
• Ingresso libero e senza prenotazione fino a esaurimento posti
• Si ringrazia Meccanotecnica SPA e Pipex Italia
«Diceva un grande saggio: di un uomo basta che mi diate i primi sette anni della sua vita, lì c’è tutto, il resto tenetevelo pure. Io ho voluto esagerare: ve ne offro dieci o poco più… credetemi, è già fin troppo!»
Il racconto di un’infanzia felice vissuta sulla sponda magra del Lago Maggiore. Il padre ferroviere, i giochi di fanciulli, la scoperta della pittura, la Svizzera e gli anarchici, ma soprattutto i “fabulatori” del paese dei Mezaràt, veri maestri di colui che sarebbe poi diventato il più grande affabulatore del teatro italiano.
Nel centenario della nascita, il racconto scanzonato e ironico di un ordinario fanciullo straordinario.
Lo spettacolo sarà introdotto da Cristina Cappelletti, ricercatrice in Letteratura italiana presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università di Bergamo.
