Voce narrante: Michele Marinini (Bergamo)
Piano elettrico, elettronica: Oscar Del Barba
Al chiuso
Palestra comunale (viale Italia, 2)
• Ingresso libero e senza prenotazione fino a esaurimento posti
• Si ringrazia Sercar e MMN
Perché, 120 anni dopo, Il tallone di ferro è un libro ancora così attuale? Perché Jack London, con il ricorso a una struttura letteraria geniale, innovativa e cinematica, intreccia fiction e verosimiglianza rendendo vividi e reali i fatti di Haymarket, Chicago, 1886: le origini della Festa dei Lavoratori, della figura dell’“anarchico bombarolo”, delle condanne tipiche del sistema giudiziario USA (Sacco e Vanzetti docet). Perché tra i grandi scrittori americani è uno dei più sensibili ai temi della giustizia sociale; perché è il pioniere di un genere narrativo interdisciplinare e il binario distopico percorrerà tutta la sua carriera; perché è di una preveggenza straordinaria nell’anticipare l’avvento delle guerre e dei regimi totalitari del Novecento. Non vi sembrano dei buoni motivi?
Il tallone di ferro, anche 120 anni dopo, spiega la contemporaneità, inchioda i plutocrati e incita alla mobilitazione contro le iniquità sociali.
Lo spettacolo sarà introdotto da Fabio Cleto, professore ordinario in Letteratura inglese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università di Bergamo.
