Ciak ai Libri – 13.11.2019

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “La meravigliosa avventura di Cabeza De Vaca” di Haniel Long

Quattro film ispirati da quattro libri messi in scena dal Festival I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre.
Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” inviando all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Hikmet”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 6.11.2019

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “Mattatoio n.5” di Kurt Vonnegut

Quattro film ispirati da quattro libri messi in scena dal Festival I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre.
Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” inviando all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Hikmet”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 30.10.2019

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “Stoner” di John Edward Williams

Quattro film ispirati da quattro libri messi in scena dal Festival I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre.
Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” inviando all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Hikmet”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 23.10.2019

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dallo spettacolo “Franny e Zooey” di J.D. Salinger

Quattro film ispirati da quattro libri messi in scena dal Festival I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre.
Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” inviando all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Hikmet”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Giulio, cittadino del mondo

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Paola e Claudio Regeni ci parleranno di Giulio, dei suoi libri, quei preziosi testi che lo hanno formato, delle sue passioni. E poi: il lavoro in Egitto, i suoi desideri per il futuro e per un mondo diverso.

“Fiato Ai Libri” e “Molte Fedi” per la prima volta insieme per parlare, con i linguaggi che caratterizzano questi due importanti Festival, di un caso tragico e incredibile, in quanto Giulio è stato ucciso solo perché stava facendo il proprio lavoro di studioso.
La serata sarà arricchita dalla presenza di Alessandra Ballerini, l’avvocato che continua a lavorare instancabilmente per ottenere verità e giustizia.

I Promessi Sposi

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UNA PARTIURA PER QUATTRO VOCI
di Alessandro Manzoni

Compagnia: Les Saponettes (Bergamo) e
Ferruccio Filipazzi (Milano)
Voci narranti e cantanti: Elena Borsato, Ferruccio Filipazzi,
Miriam Gotti e Ilaria Pezzera

Abbiamo raccontato una storia, lasciandoci affascinare dalla parola del Manzoni, che suggerisce ritmo, tempo e interpretazione, come fosse una partitura musicale. Una partitura per quattro voci: la narrazione mantiene le fila ricreando grandi affreschi; le tre voci femminili non ne abbandonano mai il disegno, delineandone i tratti e marcandone i contorni. Voci che diventano urla, protesta, canto, sussulto, esplosione, lamento, preghiera e pianto.

IMPORTANTE
– Gli spettacoli saranno due: il primo alle ore 15.00; il secondo alle ore 17.00. Per accedere agli spettacoli è necessario iscriversi entro il 5 ottobre, mandando una mail a: eventi@spazioterzomondo.com
– A chi si iscrive chiediamo garanzia della presenza e tempestiva comunicazione del recesso
– Chi si iscrive deve fornire i seguenti dati: Nome; Cognome; Data e luogo di nascita; Indirizzo email; Numero cellulare
– Specificare se ci si iscrive allo spettacolo delle 15.00 o a quello delle 17.00
– All’interno non si può portare nessun dispositivo elettronico e nemmeno borse. In pratica si entra solo con Carta d’Identità valida e chiavi dell’auto.
– Orari di ingresso per lo spettacolo delle 15.00: dalle 13.30 alle 14.30. Per lo spettacolo delle 17.00: dalle 15.30 alle 16.30

 

La commedia umana

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di William Saroyan

Compagnia: Aedopop (Bergamo)
Voce narrante: Giorgio Personelli (Bergamo)
Con i partecipanti al Laboratorio Musicale dell’ITIS “Majorana” di
Seriate, diretti da Pierangelo Frugnoli

Per parlare di questa serata c’è solo un lungo elenco di aggettivi: tenera, dolce, delicata, commovente, divertente… Perché il libro da cui è tratto lo spettacolo è tutto questo.
Un vero capolavoro del Novecento, con due protagonisti. Ulysses, quattro anni, un bambino che comunica con le talpe e suo fratello Homer, che di anni ne ha quattordici e si sente grande perché ha un lavoro: consegnare i telegrammi. Ma siamo nel periodo bellico e alcuni di questi portano notizie tragiche.
Il mondo e la Storia visti con gli occhi di chi riesce ancora a stupirsi del passaggio di un treno e saluta tutti i passeggeri che ci viaggiano sopra.

Mattatoio N.5

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Compagnia: Filodirame (Palazzolo S/O)
Voce narrante: Marco Pedrazzetti (Brescia)

Voce narrante: Michele Marinini (Bergamo)
Voce cantante: Carmen Cangiano
Chitarra: Michele Agazzi
Basso ed elettronica: Marco Azzerboni

Vonnegut, rastrellato dai tedeschi nelle Ardenne, imprigionato a Dresda, scampò miracolosamente al più devastante bombardamento del Novecento. Tentò inutilmente per oltre vent’anni di riportare la sua esperienza bellica in un libro sino alla nascita del personaggio di Billy Pilgrim, antieroe strambo e bislacco, deliziosamente in equilibrio tra la farsa e il dramma, affetto da un disturbo post-traumatico che dà luogo a una serie di situazioni narrative esilaranti. Nel 50° anniversario del Festival di Woodstock, lo spettacolo “Mattatoio N. 5” (libro pubblicato anch’esso nel 1969, che strana coincidenza!) celebra una delle più ficcanti pagine antimilitariste mai scritte.

Henri e il paese di Noiavia

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BENVENUTI NEL MAGICO MONDO DI PININ CARPI

Compagnia: Filodirame (Palazzolo S/O)
Voce narrante: Marco Pedrazzetti (Brescia)
Chitarra, percussioni e ambienti sonori: Mario Pontoglio
Coreografie e danza acrobatica: Martina Pilenga

C’era una volta un paese grigio dove la noia imperversava. Tutti erano assorbiti da quel grigiume che rendeva ogni cosa simile all’altra, indistinta e noiosa. Ma gli abitanti di quel paese, invece di reagire e trovare un modo per sfuggire a quello stato triste e assonnato, finivano per vivere in un mondo dimenticato.

Finché arrivò Henri che con la sua curiosità portò il colore in quella città. E solo un grande artista come Pinin Carpi può creare mondi incantati e quadri tinti dove si racconta di come un bimbo e la sua voglia di colore possa cambiare un paese, la sua vita ed il nostro umore.

— dai 4 ai 99 anni!

Il volo dell’airone

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“UN UOMO SOLO AL COMANDO, LA SUA MAGLIA È BIANCO-CELESTE, IL SUO NOME È FAUSTO COPPI”

Voce narrante: Ferruccio Filipazzi (Milano)
Chitarra: Claudio Fabbrini

Lo zio calzolaio possedeva una bicicletta: era una “Aquila”, aveva il manubrio basso, quasi simile a quello dei corridori. Fausto imparò a reggersi in bicicletta infilando nel quadro la gamba destra e pedalando come uno sciancato: si aggrappava al manubrio e oscillava in affanno da un pedale all’altro. Bastava gli starnazzasse davanti una gallina per farlo ruzzolare malamente.

Aveva le ginocchia zeppe di sbucciature, ma non andava a piangere a casa, perché sua madre gli avrebbe dato il resto. Cavalcando la “Aquila” provava indicibili ebbrezze. Curvo sul manubrio, i gomiti in fuori, volava giù per i dossi. Finiva talvolta in una siepe e stravaccava oltre il ciglio.

Suo fratello maggiore era Girardengo e Fausto era Binda. In salita, secondo copione storico, perdeva Girardengo.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

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di Jonas Jonasson

Voce narrante: Chiara Stoppa
Chitarra: Pierangelo Frugnoli

Questo è uno dei libri più spassosi letti negli ultimi anni!! E dire che mettere come protagonista un anziano di cento anni non sembrerebbe esattamente l’idea migliore per un romanzo divertente, avventuroso, noir addirittura, e molto molto altro. Sì, perché oltre ad un certo certo numero di cadaveri che l’arzillo vecchietto si lascia per strada nella sua fuga dalla casa di riposo (con una valigia contenente 50 milioni di corone svedesi), nel romanzo troviamo alcuni dei protagonisti della storia del ‘900 come Francisco Franco, Mao Tse-tung, Truman, Einstein, Stalin, Gorbačëv e altri, che il buon Allen (il vecchietto) racconta di avere incontrato nella sua lunga vita.
La voce di questa incredibile storia è affidata alla spumeggiante verve di Walter Leonardi (sì, quello del “Terzo Segreto di satira”, proprio lui).

Blade runner

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MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE?
di Philip K. Dick

Voci narranti: Fabrizio Pagella (Torino) e
Edoardo Ribatto (Genova)
Tastiere, suoni e campionamenti: Luca Olivieri

Immaginiamo che quasi tutti abbiano visto il film “Blade runner”, ma forse non tutti sanno che è tratto da un libro con un titolo stranissimo come: “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”.

È però probabile che pochissimi ricorderanno che la vicenda è ambientata proprio nell’anno 2019.

Ci sembrava quasi d’obbligo proporre questo romanzo nel nostro bellissimo Festival.

Così come ci sembrava ovvio affidare il testo al trio Pagella-Ribatto-Olivieri, autentici maestri in ambientazioni scure, al limite della psichedelia.

Insomma una di quelle serate che “Voi umani…”.

1984

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di George Orwell

Voci narranti: Fabrizio Pagella (Torino) e
Edoardo Ribatto (Genova)
Tastiere, suoni e campionamenti: Luca Olivieri

Questo capolavoro di George Orwell è uno di quei romanzi che andrebbe continuamente riletto, perché dentro ogni pagina troviamo un motivo per fermarci, alzare lo sguardo e vedere il mondo che viviamo con occhi nuovi. Ed è sorprendente vedere come nel 1949, anno nel quale il romanzo venne pubblicato, Orwell riuscisse a pensare al Grande Fratello, ai Due Minuti di Odio da rivolgere ai nemici, al Partito dell’Amore, alla Neolingua…
E la lettura serrata di Pagella & C. (ricordiamoli vincitori del premio “Miriam Fumagalli”, miglior lettura Fiato ai libri 2018) saprà rendere magistralmente le atmosfere del libro.

La donna abitata

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di Gioconda Belli

Voce narrante: Lucilla Giagnoni (Novara)
Suoni: Paolo Pizzimenti
Composizione video: Bianca Pizzimenti

«La necessità della lotta contro l’oppressore, il ricordo di una cultura primigenia senza negarne gli aspetti atroci, la rievocazione di dimensioni magiche, il rapporto ancestrale con la (madre) Terra, il coraggio delle donne e la loro consapevolezza di essere discriminate, la necessità di essere protagoniste attive della vita sociale e politica, una sensualità libera e potente, la forza degli ideali e dei sentimenti capaci di andare oltre la morte…»
(Clelia Delponte)

Questi i tanti, meravigliosi temi de “La donna Abitata” di Gioconda Belli.

P.p.p. Piccolo Principe Pop

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Voce narrante: Elisa Dani (Cuneo)
DJ set: Michele Dimiccoli
Immagini: Francesca Reinero

Attraverso la rivisitazione “libera” dell’opera e il connubio voce/immagine su di un tappeto sonoro continuo, le parole di Saint-Exupéry risuonano ritmicamente e ci parlano di amicizia, cura di sé e degli altri, responsabilità, costruzione di legami affettivi importanti e soprattutto del bisogno di essere amati.
Grazie a immagini nero/blu/azzurre, musica pop e una ricerca vocale combinata, il pubblico verrà condotto nel mondo surreale di questo libro spesso amato sia dai grandi che dai piccini .
Ma non è finita. Nella seconda parte lo spettacolo si apre ed il pubblico stesso diventa “il piccolo principe” a cui si rivolge la figura della volpe. Come? Chi verrà a Trescore lo scoprirà!

— dagli 8 ai 99 anni!

L’animale morente

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di Philip Roth

David Kepesh, professore universitario sessantaduenne, è affascinato dalla bella Consuela Castillo, studentessa ventiquattrenne cubana di uno dei suoi corsi. Tra i due nasce un’intensa relazione erotica. Kepesh s’innamora in modo ossessivo dei seni della sua amante e, malgrado la sua profonda devozione, preferisce confinare il loro rapporto al piano fisico, invece di imbarcarsi in un impegno più serio. Alla fine, distrutto dalla propria indecisione, dalla paura di invecchiare, dalla lussuria e dalla gelosia morbosa, decide di separarsi da lei, anche se continuerà a tener vive nella mente le proprie fantasie sessuali.

Dopo alcuni anni, però, Consuela tornerà per chiedergli di scattarle delle fotografie di nudo, perché?

Un doveroso omaggio di “Fiato ai libri” a questo grandissimo scrittore scomparso lo scorso anno.

Venere privata

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di Giorgio Scerbanenco

Milano anni ’60, una città nebbiosa, cupa. Una ragazza uccisa in un prato di periferia, vittima di un’orribile realtà dove crimine e mercimonio vanno a braccetto. Una realtà immutabile anche dopo che il teatrino del bene avrà chiuso il sipario. Indaga un medico-poliziotto, antieroe diviso tra il dubbio, la compassione e il cinismo. Situazioni rarefatte, ruvide, sospese, immobili, tanto care al padre del noir in Italia.
La colonna sonora, come in un film di Sergio Leone, è quella di un’armonica, suonata da uno dei più apprezzati jazzisti europei.

Franny e Zooey

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di J.D. Salinger

«Non capisco proprio a cosa serva sapere tante cose ed essere tanto intelligenti e così via, se non riuscite a essere felici.»
Una studentessa di college in preda a una crisi mistica, un fratello che la vorrebbe aiutare, l’ingombrante presenza fantasma dei due fratelli maggiori, la madre “cicciona irlandese” con la sigaretta perennemente fra le mani…
La scrittura, stilisticamente perfetta, di Salinger (del quale, lo ricordiamo, quest’anno si celebrano i 100 anni dalla nascita), conosciuto ai più per “Il giovane Holden”, analizza nel profondo la psiche giovanile, cercando di individuare le ragioni di una ribellione profonda.

Lucrezia Borgia

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Note di una vita

Voce narrante: Giorgio Personelli (Bergamo)
Voce lirica: Ilaria Magrini
Sassofoni e percussioni: Emilio Macièl
Pianoforte e tastiere: Maurizio Stefanìa
Con la partecipazione della Banda Vivace

Può la raffinatezza di Gaetano Donizetti incontrare il rigore storico di Maria Bellonci?
È possibile vestire una biografia con alcune delle arie più emozionanti mai scritte? Come intrecciare le vicende di una vita controversa, ricca di scandali, intrighi di palazzo, veleni e avvelenamenti, presunti rapporti incestuosi… con musiche che sono quanto più di sublime si possa udire?
L’arte non ha limiti, riesce sempre a creare legami che stimolano suggestioni sempre nuove.

La magica medicina

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di Roald Dahl

Compagnia: Aedopop (Bergamo)
Voce narrante: Giorgio Personelli (Bergamo)
Rumorista: Loredana Bugatti

Tu, sì tu, che stai leggendo questo libretto, pensa se avessi una nonna che ti insulta sempre e vorrebbe addirittura che tu mangiassi il cavolo tre volte al giorno assieme ai lombrichi, ai bruchi e agli scarafaggi. Cosa faresti se un giorno i tuoi genitori ti dessero il compito di dare alla nonna la sua preziosa medicina? Le daresti quella giusta, o… penseresti a qualcosa d’altro? Vuoi sapere cosa deciderà George, il protagonista di questo spassosissimo libro?
Ci vediamo a Luzzana, allora!!

— dai 5 ai 99 anni!

L’anno della lepre

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di Arto Paasilinna

Voci narranti: Jacopo Maria Bicocchi (Reggio Emilia) e
Paolo Li Volsi (Palermo)

Un giornalista quarantenne, di ritorno da un’oramai consueta routine lavorativa, investe per disgrazia un cucciolo di lepre che gli taglia di colpo la strada.
Abbandonata la macchina, si inoltra nel fitto del bosco per curare l’animale impaurito.
Quando lo stringe tra le mani, una forza misteriosa lo spinge a non tornare più alla sua auto, ad abbandonare la sua vecchia vita e intraprendere una straordinaria avventura on the road, che lo porterà ad esplorare la Lapponia in lungo e in largo, sempre al fianco del suo fido leprotto. La sua paradossale fuga dal passato diventa un bellissimo viaggio verso la libertà.
Questa lettura, tra l’altro, vuole essere il giusto tributo a questo grande scrittore scomparso lo scorso anno.

La chiave a stella

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di Primo Levi

Voce narrante: Elena Scalet (Milano)
Chitarra: Gipo Gurrado

«Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono.»
Quest’anno ricorrono i 100 anni della nascita di Primo Levi e “Fiato ai libri” omaggia il grande scrittore torinese con un romanzo straordinario (tra l’altro, ricordiamolo, vincitore del Premio Bergamo nel 1979) dove, capitolo dopo capitolo, si celebra l’Uomo e la sua capacità di fare le cose con le proprie mani, di costruirsi l’esistenza. E questa materia sarà plasmata delle sapienti sensibilità di Elena Scalet e Gipo Gurrado che tanto abbiamo apprezzato in questi anni.

Patria

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di Fernando Aramburu

Voce narrante: Maria Pilar Pérez Aspa (Milano)

Il 90 per cento degli omicidi firmati Eta avvenne in democrazia. Colpirono poliziotti, imprenditori, politici, magistrati, giornalisti… ma anche supermercati, caserme, aeroporti, spiagge, piazze. Senza contare rapimenti ed estorsioni: la famosa “tassa rivoluzionaria”. Fino al 2011, quando, decimata dagli arresti e in perdita di consenso anche nel campo nazionalista, l’organizzazione proclamò la resa. Dietro di sé lasciava una società lesionata nel profondo, di questa società parla Aramburu in questo immenso romanzo. Romanzo che è la storia di una comunità.

Filtri e pozioni… all’opera

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Stregati da Gaetano Donizetti

Voci narranti: Chiara Stoppa (Milano) e
Francesco Micheli (Milano/Bergamo)

Magari voi, sì proprio voi genitori, che leggete queste righe, pensate che l’opera lirica non riguardi i bambini? Oppure, pensate addirittura che sia noiosa, incomprensibile, astrusa? Beh, provate a venire a questo appuntamento e cambierete di certo idea. L’eccezionale presenza di Francesco Micheli, direttore artistico e infaticabile animatore della “Fondazione Teatro Donizetti”, e la vulcanica attrice Chiara Stoppa vi condurranno all’interno delle opere di Gaetano Donizetti, attraverso un percorso di filtri, pozioni magiche e incantesimi. Ma attenzione: portatevi un antidoto, se non volete essere conquistati da tanta bellezza!!!

— dai 5 ai 99 anni!

La camera azzurra

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di Georges Simenon

Voce narrante: Michele Marinini (Bergamo)
Fisarmonica: Clara Cortinovis
Voce cantante e chitarra: Fabio Valoti

2 agosto, in una camera azzurra nella campagna francese degli anni ’60 Tony e Andrée si riposano dopo essersi abbandonati alla loro passione extra-coniugale.
L’idillio si trasformerà ben presto in tragedia: sarà l’ascoltatore, pagina dopo pagina, districandosi tra sospetti, interrogatori e colpi di scena, come nella migliore tradizione noir, a ricostruire i dettagli della torbida vicenda.
Ad accompagnare questo gioiello della produzione di Georges Simenon l’intensità delle melodie e dei testi dello chansonnier Jacques Brel.

La vita segreta degli alberi

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SE GLI ALBERI POTESSERO PARLARE…
COSA CI RACCONTEREBBERO?

Voci narranti: Romina Alfieri (Bergamo) e
Anna Maria Gibellini (Bergamo)
Chitarra: Giovanni Birolini

Un’attrice scanzonata, uno spassoso musicista e un’attenta scienziata sono pronti a dar voce agli esseri viventi più affascinanti e misteriosi di sempre: gli alberi! Forse non tutti lo sanno, ma anche loro parlano, pensano, provano emozioni, stringono amicizie, offrono bellezza agli occhi, dolcezza alle orecchie e sono importantissimi per la nostra salute! Una serata magica in cui potrete immergervi nella natura e camminare in una bellissima riserva naturale, accompagnati dalla luce delle torce e protetti da queste affascinanti, meravigliose creature.

— dai 5 ai 99 anni!

La meravigliosa avventura di Cabeza De Vaca

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di Haniel Long

Voce narrante: Gigi Dall’Aglio (Parma)
Pianoforte: Emanuele Nidi

Nel 1528 un pugno di spagnoli approda in Messico. Uno di questi è Álvar Núñez Cabeza de Vaca. Nel corso di otto anni egli guiderà attraverso l’intero continente due compagni e un moro, in una marcia estenuante che si rivelerà, alla fine, un viaggio salvifico. Poveri scheletri sopravvissuti a stento, privi di ogni cosa, costretti a spogliarsi di tutti i princìpi che vestono l’anima di un europeo – e in primo luogo della certezza che l’uomo accresce la sua forza con daga e pugnale –, si lasceranno alle spalle tutto ciò che avevano imparato in Europa. Piegati da una natura inclemente, umiliati dagli indios che li usano come bestie da soma, giungeranno infine alla più totale nudità interiore.
Un racconto necessario, simile a «un essere in carne e ossa che cammina accanto a un fantasma».

Il giovane Gaetano

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Compagnia: Les Saponettes (Bergamo)
Ferruccio Filipazzi (Milano)
Voci narranti e cantanti: Elena Borsato, Ferruccio Filipazzi,
Miriam Gotti e Ilaria Pezzera
Testo di: Ferruccio Filipazzi
Arrangiamento canti: Miriam Gotti
Collaborazione drammaturgica: Michele Balistreri

Quattro voci a raccontare, cantare, immaginare, suggerire, sussurrare, urlare i primi anni di vita di Gaetano Donizetti.
Dalla nascita poverissima, al collegio, luogo di studio ma anche privilegio e riscatto sociale.
Aspettando che si apra il sipario della prima rappresentazione…

— Dai 6 ai 99 anni!

Stoner

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di John Edward Williams

Voce narrante: Rosario Lisma (Milano/Mazara del Vallo)
Chitarra: Gipo Gurrado

William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri dal piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarant’anni è infelicemente sposato alla stessa donna e per i suoi genitori è un estraneo.
Nonsembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in modo miracoloso, John Edward Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante.
Un vero capolavoro di umanità.

Iaia Forte legge Annie Ernaux

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di Annie Ernaux

Voce narrante: Iaia Forte (Napoli)
Chitarra: Pierangelo Frugnoli

Se c’è una scrittrice che ha insegnato una strada nuova per raccontare di sé e del mondo, questa è sicuramente Annie Ernaux. Leggere le sue storie e farle proprie coincide esattamente con riportare alla luce le grandi vicende storiche. La sua scrittura è spiazzante, perché al contempo sontuosa e semplice, piena di immagini e scarna. Leggere i libri della Ernaux obbliga a fare i conti con il tempo che passa, con gli ideali vissuti e quelli traditi, con il corpo che cambia, con la memoria che sfugge.
Insomma fare i conti con sé stessi.
E solo la grande umanità e bravura di Iaia Forte poteva dare voce e corpo a tutto ciò.

Ciak ai Libri – 14.11.2018

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “American Dust” di Richard Brautigan

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Saffo”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 7.11.2018

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “La vegetariana” di Han Kang

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Saffo”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 31.10.2018

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “Aspetta primavera, Bandini” di John Fante

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Saffo”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 24.10.2018

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dallo spettacolo “I 55 giorni” sul rapimento e l’omicidio di Aldo Moro

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Saffo”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Mitico spettacolo

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tratto dal libro “Mitico!”
di Annalisa Strada e Pierangelo Frugnoli

Compagnia: Aedopop (Bergamo)
Voce: Giorgio Personelli (Bergamo)
Chitarra: Pierangelo Frugnoli

Che mitico spettacolo, lo spettacolo di “Mitico!”, il primo libro con racconti e canzoni sui mitici personaggi della mitologia! Ci sono mitiche canzoni e mitici racconti riscritti dalla mitica Annalisa Strada!

I bambini saranno avvolti da questa mitica atmosfera e ne usciranno miticamente entusiasti delle mitiche gag comiche e della mitica simpatia dei mitici Aedopop. E grazie a tutto questo riscoprire la mitologia sarà solo divertimento.
MITICO!!!

— Dai 5 ai 99 anni!

Canto della pianura

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di Kent Haruf

Voce: Laura Curino (Torino)
Chitarra: Pierangelo Frugnoli

Che libro questo!! Semplicemente meraviglioso! Kent Harouf è sicuramente uno dei più grandi scrittori americani contemporanei: una voce stupenda, quieta, luminosa. Le sue ambientazioni si riducono ad un solo paese, Holt, e lì, in una immaginario Colorado, si muovono personaggi che rimarranno indimenticabili, che vi sapranno intenerire e commuovere fino alle lacrime. Ma non siamo nei territori dei romanzi intimisti! No! Dietro la semplice quotidianità delle storie si celano i grandi temi e si passa dalla pietra alla religione, dal dolore al calore, dalla vita alla morte, dalla morte a Dio.

Aspetta primavera, bandini

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di John Fante

Compagnia: Aedopop (Bergamo)
Voce: Giorgio Personelli (Bergamo)
Sassofono e percussioni: Emilio Maciel
Tastiere: Maurizio Stefania

Come ci si sente ad essere figlio di mi – granti in un paese straniero? Sì, ma mica africano o asiatico in un paese europeo. No, come ci si sente ad essere di famiglia italiana, immigrata, nell’America degli Anni Venti. E poi quest’inverno che non passa mai! E tu, Arturo, 14 anni, che sogni la bella stagione, la bella Rosa Pinelli e la gloria come giocatore di baseball. Sì, ma il freddo del Colorado perdura! Quindi non ti resta altro da fare: aspetta la primavera, Bandini.

Filtri e pozioni… all’opera

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STREGATI DA GAETANO DONIZETTI

Voci: Francesco Micheli (Milano/Bergamo) e
Chiara Stoppa (Milano)

Magari voi, sì proprio voi genitori che leggete queste righe, pensate che l’opera lirica non riguardi i bambini? Oppure, pensate addirittura che sia noiosa, incomprensibile, astrusa? Beh, provate a venire a questo appuntamento e cambierete di certo idea. L’eccezionale presenza di Francesco Micheli, direttore artistico e infaticabile animatore della Fondazione Teatro Donizetti e la vulcanica attrice Chiara Stoppa vi condurranno all’interno delle opere di Gaetano Donizetti attraverso un percorso di filtri o pozioni magiche e incantesimi. Ma attenzione: portatevi un antidoto se non volete essere conquistati da tanta bellezza!!!

— Dai 6 ai 99 anni!

Niente di nuovo sul fronte occidentale

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di Erich Maria Remarque

Compagnia: Aedopop (Bergamo)
Voce: Giorgio Personelli (Bergamo)
Con i partecipanti al Laboratorio Musicale dell’ITIS “Majorana” di Seriate, diretti da Pierangelo Frugnoli

1914-1918, la Grande Guerra. Quando inizia un conflitto, chi viene mandato a com – battere si convince di essere “la gioventù di ferro” (perché sono sempre i giovani ed i giovanissimi che vengono mandati al fronte), ma dopo poco, gli stessi ragazzi si sentiranno “gente vecchia”, spettri, privati di sogni, speranze… In questa parabola c’è tutto l’orrore della trincea, della violenza, del disagio.
E solo autori come Remarque sanno rendere tutto ciò letteratura, cioè vita vera.

Le libere donne di Magliano

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di Mario Tobino

Voci: Maximilian Nisi (Roma) e Silvia Fiori (Bergamo)
Tastiere: Stefano De Meo

“Le libere donne di Magliano” in verità sono imprigionate dentro un ospedale psichiatrico. Tutto il libro, però, gioca sul dentro e sul fuori: il manicomio e il territorio circostante, il corpo e la psiche, le stanze delle donne ed il resto della struttura, il ruolo di medico e lo sguardo dell’uomo. Lo sguardo, sì, è forse proprio lo sguardo di Tobino a fare di questo libro un’opera così carica di Pathos.

Lo stile è strano, spezzettato, rotto addirittura, come rotti sono i pensieri ed i sentimenti delle ospiti. Ma libere, sì, loro libere perché come dice Tobino stesso: “Un medico di manicomio, se è vivo, sempre vortica tra il peso dei deliri e la speranza che qualsiasi uomo anche se pazzo sia libero”.

Narciso e boccadoro

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di Hermann Hesse

Voce: Maximilian Nisi (Roma)
Tastiere: Stefano De Meo

Se Narciso è scuro e magro, Boccadoro è radioso e fiorente. Se Narciso è pensatore ed analizzatore, Boccadoro è sognatore e ha l’anima di un fanciullo. Boccadoro è creatura ardente dal temperamento di artista. Narciso è dotato di notevole intelligenza e ricchezza spirituale. Boccadoro cerca di realizzare se stesso nell’amore ardente, quell’amore che tutto coinvolge ed abbraccia. Narciso nelle scienze, nella meditazione, nella mortificazione del corpo per sublimarsi nello spirito. Due uomini, due grandi amici, ma due facce dello stesso Essere. Il Sole e la Luna. Noi.

 

Uffa!

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CHE NOIA LA NOIA!

Compagnia: Les Saponettes (Bergamo)
Voci: Elena Borsato, Miriam Gotti e Ilaria Pezzera (Bergamo)

Sei stressato? Hai troppe cose da fare? Troppe cose a cui pensare? Troppi impegni, compiti, doveri?
Tutti ti dicono quel che devi fare? Bene! Fermati, siediti comodo, fai un bel respiro ed entra nel laboratorio di magia delle Dis-Fate.

Questi tre buffi spiritelli, assai pasticcioni e maldestri, tra litigi, scherzetti, racconti, canzoni, pozioni e magie proveranno ad affrontare l’incubo di tutti i bambini, il terrore di tutti i piccini: LA NOIA!
Ma mica per sconfiggerlo, NO! Perché nel laboratorio delle Dis-Fate scoprirete che nel silenzio si sente meglio. Nella quiete si ascolta meglio. Nel tempo perso si sogna meglio. E allora, siete pronti a conoscere le Dis-Fate?

— Dai 5 ai 99 anni!

Casa d’altri

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di Silvio D’Arzo

Voce: Gigi Dall’Aglio (Parma)
Pianoforte: Emanuele Nidi

“La prima volta che ho letto Casa d’altri ho provato un profondo turbamento come se qualcuno avesse frugato con estremo garbo, ma in modo inesorabilmente invasivo, nella quiete di certe mie abitudini inconsapevolmente assodate e indurite. In quei giorni recitavo il personaggio di Falstaff nell’Enrico IV di Shakespeare e stavo riflettevo sull’innocenza, in qualche modo colpevole, di Falstaff e sulla sua fine: estromesso da quella vita e da quel mondo che per lui improvvisamente si era fatto casa d’altri.”
(Gigi Dall’Aglio)

Gigi Dall’Aglio, uno dei più importanti registi e interpreti del teatro italiano mette in scena quello che Montale definì il ‘racconto perfetto’.

Geranio e altre storie

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di Flannery O’Connor

Compagnia: Paola Bigatto e Hillbilly Heroin (Bergamo)
Voce: Paola Bigatto (Genova)
Voce e chitarra: Michele Dal Lago
Voce e percussioni: Giusi Pesenti
Chitarra: Angelo Bonfanti

Se non avete mai letto i racconti di Flannery O’Connor non potete proprio mancare a questa serata, perché la O’Connor è una delle scrittrici che più ha plasmato il modo di scrivere contemporaneo: dai libri alle canzoni. Artisti come Tom Waits e Bruce Springsteen hanno più volte dichiarato di ispirarsi a lei. È quindi veramente una scrittrice imprescindibile. Ma se pure già la conoscete questa sarà una serata da non perdere perché a dar voce alla scrittrice americana vi sarà un’interprete d’eccezione come Paola Bigatto e a farne da ideale colonna sonora l’ “American popolar music” degli Hillbilly Heroin.

Fine pena ora

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di Elvio Fassone

Voce: Rosario Lisma (Milano/Mazara del Vallo)
Chitarra: Gipo Gurrado

Salvatore, ergastolano condannato per problemi di mafia. Elvio, il giudice che ha condannato Salvatore. I due uomini, ai due lati opposti della barricata della vita, si scrivono per 26 anni e la loro corrispondenza è diventato questo libro bellissimo, umano, profondo, che ci interroga sui temi fondanti del nostro essere civili. Con questo libro per la prima volta Fiato ai Libri varca la soglia del carcere di via Gleno e sarà una esperienza senza dubbio immersiva.

Vinca il peggiore

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LA PIÙ BELLA PARTITA DI BASKET DELLA MIA VITA
di Enrico Franceschini

Voci: Jacopo-Maria Bicocchi (Reggio Emilia) e Paolo Li Volsi (Palermo)
Chitarra: Paolo Li Volsi

In una notte che ha tutta l’aria di essere un grande scherzo, il 1 aprile del 1985 alla Rupp Arena, Lexington, Kentucky, si consuma una delle partite di Basket più incredibili che si siano mai giocate. La finale della NCAA, il campionato universitario americano.
Una sfida che ha per sempre cambiato il basket e i destini di chi non solo ha giocato quella partita, ma anche di chi l’ha vista.
“Vinca il peggiore” è il libro che oggi il piccolo Davide terrebbe sotto braccio avvicinandosi alla Valle di Elah prima di affrontare Golia.
Una dichiarazione d’amore alla pallacanestro, al destino e alle sfide impossibili.

I 55 giorni

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“UN NUCLEO ARMATO DELLE BRIGATE ROSSE HA CATTURATO E RINCHIUSO IN UN CARCERE DEL POPOLO ALDO MORO”

Dal 16 marzo al 9 maggio 1978 l’Italia ha vissuto i cinquantacinque giorni più drammatici della sua storia recente. Il Presidente della DC Aldo Moro è in mano alle Brigate Rosse, dopo essere stato sequestrato da un commando armato in Via Fani. Gli agenti della scorta sono rimasti uccisi nello scontro a fuoco e l’onorevole è stato portato in un luogo segreto. Per quasi due mesi Aldo Moro cerca di salvarsi con la sola arma che aveva: una penna e dei fogli. Intanto Anna Laura Braghetti, la giovane brigatista, ogni mattina esce per andare al lavoro facendo finta di nulla.

Lungo un fiume, attraverso i confini

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Voce: Moni Ovadia (Milano)

Come tutti gli anni “Fiato ai Libri” chiama un testimone d’eccezione per parlare dei testi che per lui sono risultati fondamentali nel suo percorso umano. Quest’anno avremo ospite Moni Ovadia che terrà per noi una lezione-spettacolo su alcuni libri di Claudio Magris, uno degli intellettuali italiani più raffinati e conosciuti all’estero.

Quando abbiamo chiesto a Moni Ovadia come intendesse parlare di Magris ci ha risposto: “Andremo alla ricerca di un tracciato, sui passi dei viaggi di un autore – Claudio Magris – che ha saputo interpretare l’esilio penetrando l’umano oltre i confini, i pregiudizi e le retoriche.”

Favole al telefono

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di Gianni Rodari

Voci: Matteo Corradini (Piacenza) e Gek Tessaro (Verona)
Tastiere Hammond: Paolo “Apollo” Negri

Favole al telefono è un reading “immaginifico- musicale”. Lo scrittore (qui anche regista) Matteo Corradini legge le celebri favole di Gianni Rodari per raccontare a tutti le storie umoristiche e dolci, strampalate e nostalgiche, forti e speranzose, nate dalla penna del grande scrittore italiano.

A dialogare simbolicamente con lui e con i racconti, le immagini proiettate dal vivo dall’artista visivo Gek Tessaro e le musiche originali di Paolo “Apollo” Negri, alle tastiere e organo Hammond. Favole al telefono è una dedica autentica all’opera di Rodari, un racconto per suoni e colori sull’onda del divertimento e della fantasia.

— dai 5 ai 99 anni!

Maredamare

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TRATTO DA “IL VECCHIO E IL MARE”
di Ernest Hemingway
(ma anche Neruda, Ramirez, Guccini, Piazzolla, Nidi)

Compagnia: Associazione culturale L’Infinito (Modena)
Voce: Mascia Foschi
Tastiere: Alessandro Nidi

“Ma l’uomo non è fatto per la sconfitta, l’uomo può essere ucciso ma non sconfitto”. Da queste parole nasce “Maredamare”, con la volontà di omaggiare una straordinaria figura, quella di Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore assassinato da ignoti. Il capolavoro di Hemingway scorre, si concentra ed esplode attraverso le sue parole più belle e con musiche e canzoni che ne amplificano la forza narrativa. La storia del vecchio e del mare non è soltanto quella di Santiago o di Angelo Vassallo: per tutti noi c’è un momento in cui, all’inseguimento di un pesce, il Fato  ci attende, al largo. Con le sue domande, con le sue risposte.

Gli sporcelli

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di Roald Dahl

Voce: Giorgia Antonelli e Stolfo Fent (Vicenza)
Percussioni e ambienti sonori dal vivo: Stolfo Fent

La nostra storia comincia in una città sospesa nell’aria, tra foglie larghe ed aghi di pino. La vita scorre con vivacità ed allegria fino a quando arriva tra i rami, portato dal vento, un palloncino rosso contenente un messaggio d’aiuto. Il palloncino è salito dalla città bassa, di nebbia densa, strade e cemento, dove regna la grifagna accidia di due terribili personaggi, i Signori Sporcelli…

È una storia che parla di diversità: suoni, voci e colori per uno slancio vitale di relazione e partecipazione. Una storia che vede proprio nelle differenze la forza di unione che alimenta la creatività.

— dai 5 ai 99 anni!

American dust

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di Richard Brautigan

Voci: Giorgia Antonelli e Titino Carrara (Vicenza)

Vento, caldo.
Me ne sto in piedi sul vecchio pontile mezzo affondato nel lago, l’orecchio premuto sul passato, come il muro di una casa che non c’è più.
Peccato non aver preso al volo quella pallottola per infilarla nel calibro 22. Peccato non poterla fare tornare indietro, come non fosse mai esplosa, mai caricata, peccato.
Vorrei tanto essere entrato nel ristorante e non nell’armeria a fianco: facevano ottimi hamburger, ma non avevo fame.

La vita di Whithey è un viaggio nelle pieghe del sogno americano.
Hamburger, proiettili, speranze ed illusioni… prima che il vento si porti via tutto.

La vegetariana

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Voce: Sandra Zoccolan (Milano)
Violoncello: Francesco Saverio Gliozzi

“Ho fatto un sogno” dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto drastico di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. La protagonista aspira ad una trasformazione radicale del proprio essere, aspira ad un’innocenza che non appartiene alla razza umana, fino ad arrivare al rifiuto totale del cibo, all’identificazione con il mondo vegetale. È la storia di un annullamento come unico sistema per affermare la propria esistenza.
Scomparire per esserci.
Consumarsi per rinascere altro da sé.
È un grido disperato.
È un “no” urlato senza voce.

Elisabetta I

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LE NOTE DI UNA BIOGRAFIA
Spettacolo molto liberamente ispirato da
“Il castello di Kenilworth” di Gaetano Donizetti

Un incontro straordinario ha dato vita a questo spettacolo: quello tra “Fiato ai libri” e la “Fondazione Teatro Donizetti”. Due tra le più significative realtà del panorama culturale della Provincia di Bergamo si sono unite per una serata dove letteratura e musica lirica si fonderanno per raccontare la vita di Elisabetta I Tudor (e del complesso rapporto tra le donne e il potere), sulle musiche de “Il Castello di Kenilworth” di Gaetano Donizetti. Sul palco, le parole interpretate dell’attrice Maria Pilar Perez Aspa si intrecceranno con le arie cantate dalla soprano Nina Solodovnikova.

Allah non è mica obbligato

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di Ahmadou Kourouma

“Allah non è mica obbligato a essere
giusto in tutte le cose che fa”.

Così dice Birahima, il bambino-soldato protagonista e narratore di questo viaggio nella realtà delle guerre tribali africane, nell’ingiustizia assoluta dell’infanzia sfruttata. E dell’ingerenza umanitaria. Birahima è un bambino di dodici anni, vede il mondo che lo circonda con ironia e con quello che dell’incanto infantile può resistere, nonostante tutto. E solo un grande autore africano come Kourouma poteva renderci la limpidezza di tale sguardo.

Bellas mariposas

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MUSICA DI PAROLE PER AMORE E PER RABBIA
di Sergio Atzeni

Caterina è la protagonista narratrice, una farfallina, appunto (mariposa in spagnolo significa farfalla), di dodici anni che vive nell’ambiente socialmente e moralmente degradato della periferia di Cagliari e lo fotografa con intelligenza smaliziata e desideri espliciti e diretti.
Questa farfallina, però, su un tale mondo svolazza e mira in alto, verso l’Amore, l’Amicizia ed un futuro di realizzazione personale. Una farfallina che vuole diventare rockstar ed ha una solidissima fiducia in se stessa. Parole che camminano sui suoni della musica e viceversa, emozioni che si generano nell’incontro tra quel vuoto di significato che è la musica e quel pieno che è il racconto. Come quando ascoltando la musica guardiamo la realtà intorno a noi e tutto viene ridisegnato, tutto si compone e trova senso.

Ben

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TRATTO DA “IL QUINTO FIGLIO” E “BEN NEL MONDO”
di Doris Lessing

“Le scimmie alzarono un urlo, un suono terribile, proveniente da quell’inferno che si replica in tutto il mondo, ovunque gli esseri umani impongano la loro civiltà.”

Chi è Ben Lovatt? Una creatura primitiva e brutale. Un diverso che non riusciamo a incasellare in nessuna tipologia di umano. Solo. Difficile provare empatia per questo essere violento, che distrugge la tanto desiderata felicità di una numerosa famiglia borghese. Chi si occuperà di Ben? Sfruttato, imbrogliato, umiliato, raramente incontrerà persone compassionevoli con lui. Se guardiamo con i suoi occhi, gialli e iper-sensibili alla luce del sole, vediamo un mondo crudele e violento. Cosa è diventata la nostra civiltà? Silenzio. Poi il suo canto animalesco si alza alle stelle.

Animali della notte

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Voce: Ferruccio Filipazzi (Milano) e Omar Lodovici (Bergamo)

Un narratore di lungo corso (Ferruccio Filipazzi) e uno scienziato (Omar Lodovici) insieme per raccontare storie fantastiche e curiosità scientifiche, racconti di coraggio e di paura e stupori e meraviglie della natura. Quando calano le tenebre, gli esseri viventi, che vivono e che hanno strategie sapientemente studiate per il giorno, lasciano il posto agli organismi che, invece, hanno fatto del buio e del silenzio le loro armi vincenti.
L’oscurità torna a brulicare di una natura invisibile. Aguzzando l’udito, si può intuirne il brusio che durante la stagione degli amori si fa più intenso: sono i richiami di mille amanti che si danno appuntamento al chiaro di luna.

Frankenstein

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di Mary Shelley

Fiato ai libri anche questa volta prova a confrontarsi con un libro Monstre (è proprio il caso di dirlo) della letteratura mondiale, un libro che molti citano, ma che probabilmente pochi hanno letto veramente. Immergendosi nelle sue pagine si scopre un’opera stupenda, complessa, emozionante, filosofica ma dal ritmo serrato e dalle mille sfumature. E chi se non due bravissimi attori quali Ribatto/Pagella e le tessiture musicali di Olivieri potevano trarne uno spettacolo che rendesse tutto ciò? Ad impreziosire ulteriormente la serata vi sarà la cornice dove tutto ciò si svolgerà: il bellissimo convento cinquecentesco di Sovere. Una serata indimenticabile!

Un omone chiamato Giovannino

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GIOVANNINO GUARESCHI OLTRE DON CAMILLO E PEPPONE
Tratto dai racconti di Giovannino Guareschi

Un testone. Un bastian contrario. Una pentola di fagioli. La vita intera passata a prendere a pugni il vento.

Tenero conservatore dei solidi valori contadini, affettuoso con gli ultimi, i fragili, i poveri, ma subito pronto a battere i pugni sul tavolo alla prima contrarietà!
Un viaggio tra le pagine di Guareschi, rispettosi della sua unicità e all’occorrenza pronti ad alzare la voce!

Le cosmicomiche / la boutique del mistero

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CALVINO INCONTRA BUZZATI
di Italo Calvino e Dino Buzzati

“La fantasia è velocità nell’immaginare il possibile o l’impossibile. La fantasia salta dei passaggi. La ragione senza fantasia comporta una grande perdita di tempo”.
(I. Calvino)

Calvino e Buzzati, assieme, sullo stesso palco, in un unico spettacolo! Buzzati e Calvino, gli autori del fantastico, dove in Calvino il fantastico è una trama leggera intrecciata nel vuoto, mentre per Buzzati il fantastico ha un peso, un’ancora gettata nel reale. Il fantastico di Calvino è ricco di colori sgargianti, quello di Buzzati ha i colori delle terre. Entrambi, tuttavia, giungono ad una ulteriore convergenza rappresentata da una vena ironica. Che lascia spazio ad un sorriso liberatorio. L’ultima suggestiva produzione del mitico teatro Out Off in esclusiva per “Fiato ai Libri”!

Ciak ai Libri – 15.11.2017

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “La piazza del Diamante
di Mercè Rodoreda

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Neruda”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 08.11.2017

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “L’avversario
di Emmanuel Carrère

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Neruda”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 01.11.17

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “Manhattan Transfer
di John Dos Passos

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Neruda”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

Ciak ai Libri – 25.10.17

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Un ponte di storie tra libri e settima arte

Film ispirato dal libro “L’amore ai tempi del colera
di Gabriel Garcia Márquez

I titoli dei film in programma saranno svelati solo a partire dal 9 ottobre. Fino all’8 ottobre potrete partecipare al gioco “Indovina chi viene in sala” scrivendo all’indirizzo mail ciakailibri@gmail.com, il titolo di una o di tutte le pellicole che pensate proietteremo quest’anno. Se indovinerete almeno un titolo vincerete una bottiglia di birra “Neruda”, la birra che sostiene Fiato ai Libri.

Scriveteci, e bevete alla nostra salute!

La piazza del diamante

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di Mercè Rodoreda

Voce: Maria Pilar Pérez Aspa (Milano)
Fisarmonica: Nadio Marenco

Con la fine della Guerra civile e la vittoria del franchismo in Spagna, Mercè Rodoreda lascia famiglia e figlio a Barcellona e parte per un lungo esilio: Bordeaux, Limoges, Ginevra. Da questo esilio scriverà uno dei romanzi più belli sulla Guerra civile spagnola. Trent’anni della vita di una donna semplice, Natalia, che soffrirà miserie, fame, lutti e il matrimonio con un uomo egoista. La sensazione leggendo questo libro è che la Rodoreda si sieda al tuo fianco e te lo racconti a voce bassa, concatenando una serie di eventi piccoli, insignificanti, quotidiani, apparentemente irrilevanti, attraverso i quali apre delle finestre su un mondo che malgrado loro si trasforma. Una figura di donna che contempla il mondo che la circonda.

Mezzanotte d’amore

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di Michel Tournier

Compagnia: Mismaonda (Bologna)
Voce: Matteo Caccia
Chitarra: Pierangelo Frugnoli

Una storia fatta di tante storie. Una “mille e una notte” moderna dove i racconti non salvano una vita, ma una relazione d’amore. Un romanzo sul potere delle parole di costruire senso, comprensione. Lo spettacolo narra di una coppia che sta per lasciarsi ed organizza una cena con gli amici per annunciarlo. Ciascuno di essi inizia a raccontare una storia. Ed il rumoroso silenzio che avvolgeva la coppia si infrange. Chi meglio di Matteo Caccia, notissimo conduttore radiofonico (Radio2, Radio24), poteva interpretare questo meraviglioso libro?

La donna giusta

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di Sándor Márai

Voce: Elena Scalet (Milano)
Chitarra ed elettronica: Gipo Gurrado

Un pomeriggio, in una elegante pasticceria di Budapest, una donna racconta ad un’amica come abbia capito che nella vita del marito c’era stata una passione segreta e come da quel momento abbia cercato invano di riconquistarlo. Una notte, quel marito racconta a un altro uomo come abbia aspettato per anni una donna che era diventata per lui una ragione di vita. All’alba, in un alberghetto di Roma, questa stessa donna racconta al suo amante (un batterista ungherese) come sia riuscita a sposare un uomo ricco. Molti anni dopo, nel bar di New York dove lavora, sarà proprio il batterista a raccontare ad un altro ungherese, l’epilogo di tutta la vicenda. Le storie sono sempre gli anelli di un’unica catena.

Il giorno della civetta

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di Leonardo Sciascia

Compagnia: Bottega dei Mestieri Teatrali (Milano)
Voce: Giulio Cavalli

“Io divido l’umanità in cinque categorie: ci sono gli uomini veri, i mezzi uomini, gli ominicchi, poi — mi scusi — i ruffiani e in ultimo, come se non ci fossero, i quaquaraquà. Sono pochissimi gli uomini, i mezzi uomini pochi, già molti di più gli ominicchi: sono come bambini che si credono grandi. Quanto ai ruffiani, stanno diventando un vero esercito! E infine i quaquaraquà, il branco di oche”, dice così don Mariano a Bellodi ne “Il giorno della civetta” e dentro una sola frase c’è tutta la modernità di un libro che non parla solo di mafia ma anche di arrendevolezza, onore, dignità e di una Sicilia che assomiglia all’Italia intera. Per questo è d’obbligo rileggerlo e, soprattutto, ascoltarlo.

L’uragano nero

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di Marco Pastonesi

Compagnia: Aedopop (Bergamo)
Voci: Mattia Fabris e Giorgio Personelli
Chitarra: Pierangelo Frugnoli

Si chiama Jonah Lomu un “carro armato, ma veloce come una Ferrari”. Lomu, cresciuto tra i delinquenti di Aukland, salvato dal Rugby resterà nella storia dello sport, tra i grandissimi. Ma la sua apparizione è come la scia di una cometa: il suo fisico portentoso sarà tradito da una grave malattia, che finirà per prendersi la sua vita. Noi vi racconteremo la sua storia e vi racconteremo di questo duro e animalesco e anarchico, ma umanissimo sport che è il Rugby.

L’Avversario

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di Emmanuel Carrère

Voce: Arianna Scommegna e Mattia Fabris (Milano)
Chitarra: Massimo Betti

“Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L’inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient’altro. Da diciott’anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare. È stato condannato all’ergastolo. Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell’uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un’autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un’esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato – e turbi, credo, ciascuno di noi.” (Emmanuel Carrère)

Cordestorie

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Compagnia: Teatro Prova e Dulco Granoturco (Bergamo)
Voci: Stefano Mecca e Andrea Rodegher
Chitarra Scimitarra: Dulco Granoturco

Arriva un narratore che apre un libro e se ne va. No, scusate non è lui ecco, arriva un altro narratore che… no, se ne va anche questo. Ma chi deve arrivare allora? Ah, finalmente, eccolo, deve essere per forza lui: un cantastorie con una chitarra. Bene, adesso lo spettacolo comincia! Ma cosa succede? Ritorna il primo narratore con i suoi libri. E ora torna anche il secondo narratore con i suoi libri. Sono in tre. Due vogliono leggere e uno vuole cantare e suonare. Ma quando inizia questo spettacolo? Sssh! È già cominciato.

— Dai 5 ai 99 anni!

La taverna del diavolo

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di Roberto Trussardi

Voci: Matilde Facheris (Milano) e Alberto Salvi (Bergamo)
Fisarmonica e baghet: Gino Zambelli

Il 14 luglio 1914 Simone Pianetti, un omone delle valli bergamasche, tornato dall’America senza aver fatto fortuna, uccide sette compaesani, parroco compreso. Era un anarchico il Pianetti. E non poteva sopportare che ancora una volta, i soliti benpensanti gli rovinassero la vita bollandolo per quello che per tutti loro, all’epoca, voleva dire essere un anarchico: sovversivo, senzadio, senza famiglia, senza controllo. Ma chi era veramente Simone Pianetti? Un arrogante, un demonio, uno che scappa di casa. Uno sconfitto. Uno alla continua ricerca di una libertà totale da tutto e da tutti, che immancabilmente non arriva. Uno che tornato in Italia mette su un locale dove si balla e si attira l’odio del parroco e dei moralisti del paese. Mette su un mulino e gli dicono che avvelena la farina. Allora scatta il giorno di ordinaria follia. Ed ancora oggi, dalle sue parti, per minacciare qualcuno si dice: “Guarda che faccio come il Pianetti”.

Terra matta

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di Vincenzo Rabito

Voce: Rosario Lisma (Milano/Mazara del Vallo)
Chitarra: Gipo Gurrado

Terza e ultima puntata dell’appassionante cavalcata di Vincenzo Rabito attraverso il Novecento: dopo la Grande Guerra, il fascismo e l’impresa coloniale, i tedeschi e gli americani, il nostro eroe minimo, siciliano, semianalfabeta, vede finalmente la pace del dopoguerra e del boom economico. Nella sua lingua tra dialetto e italiano, buffa e tragica al contempo, ci racconta dell’avvento della tv, della società dei consumi e della contestazione giovanile. L’Italia ora è un paese diverso, ma Vincenzo Rabito, ormai anziano, ha negli occhi la stessa fiamma viva di quando era un picciotto brillante.

In viaggio sul Nilo

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Compagnia: Teatro del Tamburino (Bergamo)
Voci: Michele Marinini e Rossella Gualeni

Ai remi di un’imbarcazione i ragazzi risalgono il Nilo; i massimi monumenti della civiltà egizia: piramidi, templi, tombe, tesori…. Ad Assuan si è travolti dalla piena del fiume e trasformati in pesci, coccodrilli, serpenti. Si riemerge come spighe di grano, si miete e raccoglie, si partecipa a (quella) vita di tutti i giorni. Ma ecco il corteo del Faraone: il popolo prosternato lo acclama. Costruiamo la grande piramide. Buio: “Il Faraone è morto”. Pianti corali, imbalsamazione, sepoltura e resurrezione.

— Dai 6 ai 99 anni!

Il gioco di Gerald

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di Stephen King

Voce: Maria Paiato (Rovigo)
Tastiere, suoni, campionamenti: Luca Olivieri

Solo Stephen King può trasformare in romanzo la vicenda di una donna legata ad  un letto, sola (a parte un cane ed il marito morto ai piedi del letto stesso), in una casa sperduta. Solo Stephen King può, a partire da questo unico personaggio, trarre un romanzo corale, portando, via via alla luce, i fantasmi che popolano la sua testa. E solo Maria Paiato può dare loro voce e corpo e vita.

Scottature

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di Dolores Prato

Voce: Maria Paiato (Rovigo)

Suore rivoluzionarie e di strepitosa simpatia, una giovane educanda curiosa del mondo che non vuole farsi ingabbiare dalle regole del convento. La scoperta del mondo fuori, a volte amara e dolorosa, ma piena di VITA, la ricerca di una LIBERTA’ VERA. Sono questi gli ingredienti di questo racconto un po’ autobiografico e un po’ di invenzione, un classico dimenticato del ‘900 che con orgoglio presentiamo a FIATO AI LIBRI per una giusta riscoperta di una grandissima autrice quale fu Dolores Prato.

Pirandello fuori dai banchi

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Tratto da “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello

Voce: Ferruccio Filipazzi (Bergamo)
Chitarra: Claudio Fabbrini

“Quest’anno ci provo con Pirandello, sempre più difficile!
O forse no, perché leggerò le novelle, racconti brevi che possono rapire anche l’ascoltatore di passaggio o chi poco frequenta libri lunghi e impegnativi.
E poi la novella è una forma di racconto immediata, che attraversa la vita vera e spesso utilizza il dialogo e il racconto in prima persona per cercare di restituirci leemozioni che ci fanno soffrire e gioire.
E così saranno storie popolari o raffinate, divertenti o crudeli, ironiche o cupe, ma sempre, sempre, storie vere.
E Pirandello ci prova e ci riesce benissimo passando dal dialetto all’invenzione del linguaggio, lontano dalla tradizione letteraria e vicino alla gente.
Al cuore della gente” (Ferruccio Filipazzi)

Dentro un gatto ci sono tante storie

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Voce: Marco Baliani (Roma)

Una balena nuota in questo spettacolo. Il bambino la vede balzare dalle pagine di una edizione ridotta e illustrata.
Timoroso, chiede soltanto di ricevere in dono l’avventura, di poter vedere la gamba di legno del capitano Achab.
Anni dopo la balena ritorna, ora porta amore, si fa grammatica morale, piomba nelle stanze di una disadorna scuola teatrale e illumina col suo occhio quanto sussulta intorno.
Il mare torna più volte nel racconto, torna con altri libri che accompagnano l’esistenza dell’artista.
Il bambino, fattosi adulto, continua a scrutarne la superficie ondosa, oceanica o marina. In mano ha ora un cannocchiale fatto con le storie degli uomini incontrati nel cammino, che hanno nome lord Jim, Meurseault, N’drja. A ben guardare si scopre che la balena è diventata un gatto capace di contenere al suo interno altrilibri  e in uno di questi c’è anche l’autore, quello che poi è diventato, un attore, un mago, un raccontatore di storie.

Nessuna notizia di Gurb

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di Eduardo Mendoza

Voci: Carlo Gabardini (Milano) e Fabrizio Pagella (Torino)
Tastiere, suoni, campionamenti: Luca Olivieri

Un extraterrestre sbarca nella città di Barcellona. Nel giro di ventiquattro giorni tenta di mettersi in contatto con Gurb, suo compagno di missione, e nel frattempo di comprendere i terracquei, trasformando i suoi tre chili e passa di intelletto nei personaggi più diversi, dal Papa a un torero, e consumando tutto quello che consumano i terracquei. Un libro esilarante alla scoperta di quanta irrealtà si travesta da realtà e viceversa.

Il flauto magico

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Voce: Ferruccio Filipazzi (Bergamo)
Musiche: Orchestra giovanile di flauti di Treviglio
diretta da Maria Cristina Volonterio e Fabio Barnaba

Dopo l’emozionante esperienza dello scorso anno, quando 350 spettatori, piccoli e grandi, hanno ascoltato “TURANDOT – la principessa di gelo”, godendo non solo del racconto, ma anche della voce di una cantante lirica, lì, a pochi metri, dal vivo, quest’anno ci riproviamo con uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi: Wolfgang Amadeus Mozart.
Il testo contiene tutti gli ingredienti per emozionare anche i più piccoli: magia, mistero, amore, amicizia, umorismo, raccontati dalla delicata penna di Vivian Lamarque.
Il racconto sarà esaltato dalle musiche di un’orchestra tutta di flauti: venti ragazzi tra i tredici e i vent’anni, dal flauto basso all’ottavino.

— Dai 7 ai 99 anni!

Ragazzi di vita

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di Pier Paolo Pasolini

Voce: Massimo Popolizio (Roma)
Sassofono: Javier Girotto

Direttamente da Radio 3, Massimo Popolizio presenta in esclusiva per “Fiato ai Libri” e “deSidera” uno dei testi più suggestivi di Pasolini. Ragazzi di vita è un romanzo sul mondo delle borgate romane, dove i protagonisti vivono di espedienti, in un ambiente degradato, povero, caotico, spinti dall’istinto e dalle passioni, con un vitalismo, però, che forse è sconosciuto a noi, uomini e donne nati e cresciuti nella cosiddetta Modernità. Ad impreziosire lo spettacolo, poi, la maestria del sassofonista argentino Javier Girotto, tra i migliori musicisti contemporanei.

Principi, principesse e principianti

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Voci: Chiara Stoppa e Virginia Zini (Milano)
Fisarmonica: Giulia Bertasi

Essere un principe o una principessa può essere noioso?
Cosa mangiano un cavallo bianco, un principe azzurro e una principessa rosa?
I principi e le principesse leggono libri sui principi e le principesse?
Lettura e musica per tutti i principianti che aspirano ad entrare nel fantastico mondo regale.

— Dai 5 ai 99 anni!

Molto forte, incredibilmente vicino

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di Jonathan Safran Foer

Voci: Titino Carrara, Giorgia Antonelli, Annalisa Carrara (Vicenza)

New York. Oskar è un piccolo genio di nove anni: inventa camicie di becchime per volare con gli uccelli, sistemi di tubi per creare un laghetto di lacrime: la sofferenza della sua città. Il padre è morto nell’attacco alle Torri Gemelle. Un giorno, in un vaso azzurro del padre, scopre una busta che contiene una chiave. Sul retro c’è una scritta: “Black”. Chi è Black? E Oskar comincia a bussare alla porta di tutti i Mr e Mrs Black della città, alla ricerca di un segreto che può farlo sentire più vicino al padre. In questo viaggio per i distretti di New York, tra personaggi improbabili e sorprendenti, lo accompagnano e proteggono, a sua insaputa, la mamma e la nonna. Un percorso che coinvolgerà tutta la famiglia, mescolando figure del presente e del passato e facendo rivivere in parallelo le vicende di un’Europa devastata dalla Seconda guerra mondiale. E Oskar alla fine si ritroverà con un pesante bagaglio di esperienze, ma pronto ad affrontare consapevolmente il futuro. Una storia che farà sorridere, piangere, ridere, riflettere.

Aspettando il pasticciere

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L’idea è perfetta: un Lettore legge alcune storie e un Pasticciere, prepara un dolce per i bambini. Sì, ma se il Pasticciere non arriva? Anche perché il Lettore non è proprio capace di prepararlo un dolce! Da qui in poi è un susseguirsi di gag comiche, un vortice di situazioni buffe, che porteranno alla realizzazione del Tiramisù. Chi avrà il coraggio di mangiarlo? A fare da contrappunto a tutto ciò, poi, il Lettore riuscirà pure a fare il suo mestiere, cioè a presentare ai bambini alcune storie.
Ma che fatica!!

— dai 5 ai 99 anni!

L’Arminuta

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di Donatella Di Pietrantonio

Voce: Silvia Fiori (Bergamo)
Canto: Elena Borsato, Miriam Gotti e Ilaria Pezzera

Amaro, struggente, incisivo. Questo piccolo romanzo ha in sé una grande forza narrativa. Ogni sua parola è cesellata per narrare di abbandoni, di incontri e di silenziosa ricerca della verità. “L’Arminuta” parla di madri fragili, umanamente imperfette e quindi perdonabili. Parla di una sorellanza basata su un legame di sangue da cui vengono la forza, la speranza e appiglio per l’”Arminuta”, la “Ritornata”. Queste trame femminili sono portate in scena da un quartetto di donne, voce narrante e coro, intreccio di racconto sonoro e affabulazione. Nei canti l’eco di un territorio, nella parola la via delle emozioni.

Una notte da lupi

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Voci: Romina Alfieri (Bergamo) e Giuseppe Festa (Bergamo)

Se diciamo “lupo” pensiamo subito a “pericolo”, “paura”, “ferocia”. Ma è davvero così? Davvero i lupi sono “cattivi”? E davvero le storie sui lupi sono solo quelle dove questo animale selvatico porta sciagure? Ma certamente no!! Quindi, pensate ad una serata nella quale, al buio ed in silenzio, raggiungeremo una località isolata ed immersa nella natura per ascoltare un esperto di lupi qual è Giuseppe Festa ed una attrice dolce e scanzonata come Romina Alfieri, parlarci e raccontarci del più famoso animale da fiaba che esista.

— Dai 6 ai 99 anni!

Manhattan Transfer

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di John Dos Passos

Voce: Michele Marinini (Bergamo)
Piano, synth e campionamenti: Oscar Del Barba

“Manhattan Transfer” è un capolavoro lirico e visionario sulla New York che tra Otto e Novecento si fa epicentro della Modernità: decine di personaggi indimenticabili che, al ritmo delle colate di cementoe del j azz, sotto l’ala protettiva dell’acciaio, si agitano e si perdono nella grande metropoli.

L’amore ai tempi del colera

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di Gabriel García Márquez

Produzione Nidodiragno e Pierfrancesco Pisani,
in collaborazione con Infinito srl e il Funaro (Pistoia)
Voce: Laura Marinoni
Pianoforte: Alessandro Nidi
Chitarra e percussioni: Marco Caronna

Laura Marinoni come non l’avete mai vista nel capolavoro di García Márquez. L’attrice recita e canta, in un’interpretazione funambolica, l’amore visionario di Florentino Ariza per Fermina Daza, un amore durato 53 anni, 7 mesi e 11 giorni con le loro notti.
Con Laura, diretta da Cristina Pezzoli, sono in scena Marco Caronna (chitarra e percussioni) e Alessandro Nidi (pianoforte), per rappresentare l’intima essenza di questo romanzo cult in un appassionante percorso anche musicale tra jazz, flamenco e soul.